Secondo tempo d’orgoglio per la Bonucchi & Friends: la Gasp 75 vince 8-3, ma il segnale è chiaro
PAVULLO – Nebbia fitta, aria tagliente e fischio d’inizio alle 21 in punto. È questo lo scenario che accompagna la sfida del 26 febbraio tra la Bonucchi & Friends e la Gasp 75, formazione solida e strutturata – già battuta all’andata, ma mai realmente domata. Finisce 8-3 per i padroni di casa, ma il punteggio racconta solo una parte della storia.
Formazione rimaneggiata e modulo rivisitato
Ancora una volta la Bonucchi deve fare i conti con un’infermeria affollata. Mister Bondi ridisegna l’assetto tattico, confermando il 2-3-1 ma con interpretazioni diverse.
Tra i pali c’è “Spiderman” Debbe. In difesa il “mastino” Carlo e “The Wall” Ricchetti. A centrocampo centrale “teletrasporto macchina”, sugli esterni “trivela” Save e – fuori ruolo e con un acciacco inguinale – “Thiago” Lazza. Davanti, a guidare l’assalto, “grinta e potere” Matte B.
Un sette adattato, ma non per questo rinunciatario.
Avvio shock: cinque minuti che cambiano tutto
La gara si accende subito. Al 3’ la Gasp 75 colpisce. Sembra l’inizio di una serata in salita, ma la risposta è immediata: al 4’ Save inventa un filtrante chirurgico per Matte B., che con freddezza da bomber vero infila l’angolino. 1-1 e partita riaperta.
Poi il blackout.
Tra il 5’ e il 17’ la Gasp 75 dilaga: cinque reti in dodici minuti. Ripartenze letali, disattenzioni difensive, lucidità che si spegne progressivamente. Il tabellone segna 6-1.
Le responsabilità sono condivise. Mister Bondi si assume la maggior parte della colpa avendo scelto di schierare Lazza fuori ruolo; la squadra paga un evidente calo mentale. Troppo spesso si resta a guardare, come se il destino fosse già scritto.
All’intervallo serve una scossa.
La svolta: dentro Fulge e Pasqui, cambia l’anima
Lazza alza bandiera bianca, Matte B. rifiata. Dentro “Triathlon” Fulge e “il Cobra” Pasqui. Le consegne sono semplici: non mollare e giocare con ciò che si ha.
La Bonucchi rientra in campo con un’altra faccia. Occhi accesi, ritmo più alto, coraggio nelle giocate. Fulge corre su ogni pallone, trasformando il centrocampo in un terreno di conquista. Pasqui diventa un’ala instancabile sulla sinistra.
Ricchetti, “The Wall”, si trasforma in incursore a ogni ripartenza, salvo poi rientrare a difendere con tempismo perfetto.
È un’altra partita.
Gol da cineteca e prime volte da ricordare
La scintilla arriva su calcio piazzato. Punizione dal limite: Pasqui prende la rincorsa e disegna una traiettoria perfetta. La palla toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali. Un gol da cineteca, il primo con la maglia della Bonucchi.
Poco dopo anche Fulge trova la gioia personale: inserimento perfetto, tempismo da attaccante navigato e primo sigillo stagionale.
La Bonucchi ci crede, alza il baricentro, prova il tutto per tutto. Ma l’esposizione al contropiede è fatale e la Gasp 75 punisce altre due volte.
Il punteggio finale è 8-3.
Oltre il risultato: il messaggio del secondo tempo
Febbraio si chiude come un mese nero per la Bonucchi & Friends. Troppe assenze, troppi alti e bassi. Ma il secondo tempo di Pavullo racconta altro: orgoglio, identità, spirito di gruppo.
La squadra vista nella ripresa è quella che può ambire a qualcosa di diverso. Con il rientro degli indisponibili e una condizione più stabile, l’obiettivo è chiaro: dimostrare il vero valore di questo gruppo.
Il freddo di Pavullo non ha spento il fuoco.
Ora si riparte.
Ora e sempre forza Bonucchi & Friends.
Player of the match: Ricchetti M. “The Wall”
