Venerdì 20/02 non è stata una semplice partita. È stata una battaglia. Una prova di resistenza. Una dichiarazione d’identità.
Alla Corlo Arena – ribattezzata per una notte il “Corlo Colosseo” – va in scena la sfida tra Bonucchi & Friends e Molly & Jose. Avversari temibili, organizzati, fisici. Ma non irresistibili. Lo ricorda l’andata. Lo ricorda la storia recente. E soprattutto lo ricorda il cuore.
Perché la vera notizia, prima ancora del fischio d’inizio, è un’altra: sette uomini, zero cambi. Niente panchina. Solo staff e orgoglio.
Il Presidente Bonucchi, il Vicepresidente “Rolex” Coppola (puntuale come sempre) e Mister Bondi sono gli unici a occupare la zona tecnica. Nessun sostituto. Nessuna rete di sicurezza. Solo sette gladiatori pronti a combattere fino all’ultima stilla di energia.
E quello che poteva sembrare un limite… diventa il punto di forza.
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Il modulo della resistenza: 2-3-1 con anima e sacrificio
La Bonucchi & Friends scende in campo con il consueto 2-3-1, leggermente adattato all’emergenza.
Tra i pali: Higuita Fabione.
Non un semplice portiere. Un baluardo. Un felino. Un uomo in missione.
Difesa a 2:
•Thiago Lazza, eleganza e tempra.
•“The Wall” Ricchetti, roccia invalicabile.
Centrocampo:
•In mezzo, “Teletrasporto Macchina”, instancabile motore perpetuo.
•Sulle corsie: il Cobra Pasqui e Trivela Save, tecnica e veleno.
Davanti:
•Cuore di Drago, il Capitano Fillo. Leader. Guerriero. Simbolo.
Niente da perdere. Mente lucida. Gambe leggere. Spirito feroce.
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Primo tempo: dominio, parate e centimetri
Bastano 60 secondi per capire l’aria che tira.
1° minuto: tiro insidioso degli avversari.
Risposta? Parata monumentale di Higuita Fabione. Messaggio chiaro: “Stasera non si passa.”
3° minuto: Fillo scarica un bolide che colpisce la tibia del Cobra Pasqui. La palla non trova lo specchio. Ma l’intensità sì.
4° minuto: ancora Higuita. Ancora super parata. Ancora sicurezza.
La Bonucchi prende campo. Pressa. Gioca. Costruisce.
7° e 12° minuto: Fillo su punizione. Due traiettorie velenose. Due palloni che sfiorano il bersaglio.
Poi arriva l’occasione che fa tremare il Colosseo.
14° minuto:
Dribbling ubriacante del Cobra Pasqui. Tiro piazzato, respinta corta del portiere.
Sui piedi di Trivela Save finisce una palla che grida vendetta.
Sassata. Potenza pura.
La traversa viene sfiorata di centimetri.
Il destino, per ora, dice no.
Prima dell’intervallo, “Teletrasporto Macchina” prova il suo marchio di fabbrica: puntone chirurgico. La palla passa a una spanna dal palo.
Fine primo tempo: 0-0.
Ma è uno 0-0 che racconta dominio, carattere, personalità.
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Secondo tempo: dolore, orgoglio e miracoli
Il conto dell’energia inizia a presentarsi.
Thiago Lazza combatte con un fastidio inguinale.
Il Cobra Pasqui stringe i denti tra crampi continui.
Ma nessuno chiede il cambio. Perché il cambio non c’è.
E qui entra in scena il protagonista assoluto.
🧤 Higuita Fabione: la saracinesca
11°, 14°, 16° minuto.
Tre interventi clamorosi.
L’ultimo? Deviazione miracolosa che manda la palla a stampare sul palo.
Il Corlo Colosseo trattiene il fiato.
Lui no. Lui è glaciale.
Ogni parata è un urlo. Ogni tuffo è un atto di fede.
La Molly & Jose aumenta la pressione. La Bonucchi arretra ma non si spezza. Ricchetti mura. Lazza guida. Teletrasporto copre ogni zona del campo. Fillo lotta su ogni pallone come fosse l’ultimo della carriera.
È una questione di sopravvivenza.
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Ultimi minuti: il punto che pesa come una coppa
Al 25° minuto arriva l’ultimo assalto avversario.
Tiro angolato. Pericoloso. Decisivo.
Ma ancora lui.
Ancora Higuita Fabione.
La porta, stasera, non si tocca.
Triplice fischio.
0-0.
Lo staff esplode. I ragazzi crollano a terra, stremati. Non per delusione. Per aver dato tutto. Fino all’ultima fibra.
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Un pareggio che vale come una vittoria
Questo non è stato un semplice punto.
È un punto costruito con:
•Coraggio
•Sacrificio
•Dedizione
•Spirito di gruppo
Sette uomini. Zero cambi. Cento per cento cuore.
La Bonucchi & Friends ha dimostrato che con questo spirito può giocarsela contro chiunque. Con qualche rientro, con la rosa al completo, questa squadra può davvero guardare tutti negli occhi.
E chi era lì, chi ha vissuto quella notte, lo sa.
Non è stato solo 0-0.
È stato un manifesto.
È stato orgoglio.
È stato appartenenza.
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Onorato di far parte di questo gruppo
Ora e per sempre: Forza Bonucchi!!
Player of the match: TUTTA LA SQUADRA
