Tante assenze, un avvio travolgente e poi il crollo: a Maranello la Bonucchi & Friends deve arrendersi alla miglior condizione dei padroni di casa.
Il 17 febbraio, alle ore 21 in punto, a Maranello va in scena una sfida che sulla carta sembrava alla portata: Bonucchi & Friends contro la Virtus Formigine. Il successo dell’andata lasciava presagire una serata in controllo, una di quelle partite da gestire con maturità e concretezza.
E invece il campo racconta un’altra storia: 6-2 per gli avversari , al termine di un match che ha visto la Bonucchi partire fortissimo, subire un torto arbitrale, cedere psicologicamente e infine sciogliersi sotto i colpi di una Virtus più preparata fisicamente e più lucida nei momenti chiave.
Formazione obbligata e solito 2-3-1
Le assenze pesano come macigni. Fuori “sostanza pura”, “turbo jet”, “piede fatato” e “il fenomeno”. Nemmeno il sempre presente “Thiago” Lazza può partire dal primo minuto a causa di uno stiramento.
Il modulo è il collaudato 2-3-1, ma gli interpreti sono forzatamente rivisti:
• In porta “Spiderman” Debbe
• Difesa a due con “the wall” e il generoso “mastino” Carlo sempre pronto a fare legna
• In mezzo “teletrasporto macchina”
• Esterni il capitano “cuore di drago” Fillo e “trivela” Save
• Davanti, unica punta, “il cobra” Pasqui
La prima palla è nostra.E l’impatto è devastante.
Il gol fantasma e la rabbia.
Passano pochi secondi e “cuore di drago” lascia partire un missile terra-aria. Il portiere devia sul palo, la sfera rimbalza sulla sua schiena e finisce oltre la linea.
Gol? Per tutti sì. Per l’arbitro no.
È l’episodio che accende la gara. Un torto evidente che avrebbe potuto cambiare inerzia e punteggio. La Bonucchi & Friends non si scompone e continua a spingere.
Al 2’ “il cobra” impegna il portiere, al 3’ arriva la meritata rete: corner battuto ancora da “cuore di drago” che, vedendo l’estremo difensore leggermente fuori posizione, disegna una traiettoria velenosa a giro. Palla in rete. 1-0 e giustizia ristabilita.
L’entusiasmo vola. Al 4’ ancora Fillo sfiora il raddoppio, al 6’ ci prova anche “the wall”. È un monologo.
La svolta: sfortuna e contraccolpo mentale.
Ma se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo.
All’11’, su un tiro tutt’altro che irresistibile, una deviazione involontaria di “the wall” inganna Debbe. 1-1.
È il momento che spezza qualcosa. La squadra accusa il colpo, perde brillantezza, si abbassa. E la Virtus ne approfitta: al 15’ arriva il sorpasso. Solo una paratona di “Spiderman” al 23’ evita un passivo più pesante prima dell’intervallo.
Si va al riposo sul 2-1 per la Virtus Formigine.
Secondo tempo: resistenza e crollo.
La ripresa si apre con una Bonucchi & Friends demoralizzata. Al 4’ è ancora “Spiderman” a tenere in piedi i suoi con un intervento prodigioso a tu per tu con l’attaccante avversario.
Ma la diga regge fino al 19’. Poi il tracollo: 19’, 22’, 23’. Tre colpi in quattro minuti che portano il punteggio sul 5-1.
La partita, di fatto, finisce lì.
A ridare un filo di orgoglio ci pensa “teletrasporto macchina”, che con il suo puntone accorcia le distanze per il 5-2. Nel finale entrano anche “Thiago”, adattato punta nonostante l’infortunio, e “Triathlon” Fulge, ma a tempo scaduto arriva anche il definitivo 6-2.
Analisi: gambe, testa e profondità di rosa.
Il risultato è severo, forse troppo per quanto visto nei primi minuti. Ma il calcio, anche a questi livelli, è spietato: conta la tenuta mentale e soprattutto la condizione fisica.
La Virtus Formigine ha dimostrato maggiore brillantezza atletica e più profondità. La Bonucchi & Friends ha pagato le troppe assenze e un contraccolpo psicologico evidente dopo l’1-1.
Quando la testa vacilla, anche le gambe smettono di rispondere.
Obiettivo: tornare grandi.
La classifica ora chiede una risposta. Servono il rientro degli indisponibili, un organico al completo e quella fame che aveva contraddistinto l’andata.
La vetta non è un’illusione: è un posto che questa squadra sente suo.
La sconfitta di Maranello deve diventare lezione, non condanna. Perché le squadre vere si vedono dopo le cadute.
Ora e sempre: forza Bonucchi & Friends.
Player of the Match: Toschi F.
